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TikTok elimina 781 milioni di follower falsi: la stretta sull'autenticità tocca da vicino i creator

Nel secondo trimestre 2026 TikTok ha dichiarato di aver rimosso 781,4 milioni di follower falsi e 14,6 milioni di account fasulli. Per chi crea contenuti e lavora con i brand, i numeri dicono molto sulla qualità delle metriche.

di Alessandro· 3 min di lettura

Per chi vive di contenuti, i follower falsi non sono un problema astratto: gonfiano i numeri sui profili, falsano le metriche che i brand guardano prima di firmare un contratto e rendono più difficile distinguere chi ha davvero una community. Il nuovo report di sicurezza di TikTok USDS, la società che gestisce le operazioni americane della piattaforma, mette numeri molto grandi su questo fenomeno.

Il dato che riguarda più da vicino i creator

Nel secondo trimestre del 2026, dal 1° aprile al 30 giugno, TikTok ha dichiarato di aver rimosso 781,4 milioni di follower falsi e di aver bloccato 403,2 milioni di richieste di follow fraudolente. Sono cifre che, per chi lavora con l'influencer marketing, parlano direttamente di qualità del pubblico: ogni follower artificiale eliminato è un numero in meno a gonfiare un profilo e un dato più credibile da mostrare a un brand.

Tra le violazioni più frequenti c'è anche la vendita di servizi che promettono like, visualizzazioni e follower falsi. Rientra nella categoria dei beni e servizi regolamentati, che include droghe, alcol, gioco d'azzardo, merce contraffatta e servizi finanziari ad alto rischio: è il motivo principale per cui i video vengono rimossi. Per chi è tentato dalle scorciatoie, il segnale è chiaro.

Account falsi e spam: i numeri del trimestre

Il rapporto parla di 14,6 milioni di account falsi rimossi e di 64,8 milioni di account spam fermati prima ancora che venissero creati. Secondo quanto riportato da Social Media Today, che ha ripreso i dati, si tratta di un aumento significativo rispetto alle attività di rimozione dichiarate in precedenza. La testata avanza due letture possibili: o gli spammer si stanno concentrando di più su TikTok, oppure i sistemi di rilevamento sono diventati più efficaci.

È il secondo report pubblicato dal gruppo che a gennaio ha preso in mano la gestione di TikTok negli Stati Uniti; il primo, relativo al primo trimestre, era uscito a luglio.

Video e live: più rimozioni, più avvisi

L'andamento delle rimozioni dei video segue la stessa direzione, con molti più contenuti eliminati per violazioni delle regole rispetto al periodo precedente. Dopo i beni e servizi regolamentati, la seconda causa più frequente è l'esposizione del corpo e i comportamenti sessualizzati, in linea con il trimestre precedente.

Cresce anche il numero di dirette sanzionate: più live sono state smonetizzate o hanno ricevuto un avvertimento per violazioni delle policy. Per i creator che usano il Live come fonte di guadagno, è un promemoria concreto: le regole valgono anche in tempo reale, e una violazione può avere un impatto diretto sugli incassi.

Le operazioni di influenza e il contesto elettorale

Il report include anche il capitolo sulle operazioni di influenza nascoste. Nel trimestre TikTok ha dichiarato di aver smantellato 30 reti che cercavano di manipolare l'engagement o l'opinione pubblica, con oltre 76.000 account e 4,8 milioni di contenuti collegati rimossi.

Il tema pesa perché si avvicinano le elezioni americane di metà mandato, quando l'attività di influenza tende ad aumentare. A inizio ottobre la piattaforma ha illustrato le proprie misure di preparazione, tra cui un centro operativo dedicato alle elezioni statunitensi, pensato per individuare i rischi emergenti, coordinare le indagini e ridurre le minacce. Poiché la proprietà americana di TikTok è stata esaminata e approvata dalla Casa Bianca, il modo in cui la piattaforma gestirà questi fenomeni sarà osservato con particolare attenzione.

Cosa cambia per creator, brand e agenzie

Il primo effetto pratico riguarda l'affidabilità delle metriche. Con un'applicazione delle regole più aggressiva, i numeri di follower e interazioni di un profilo potrebbero assestarsi: chi ha una community autentica non ha nulla da temere, mentre chi ha comprato crescita rischia cali improvvisi e, nei casi peggiori, sanzioni sull'account.

Per i brand e le agenzie, la lezione è valutare i creator su indicatori più profondi dei soli follower: qualità dei commenti, tasso di interazione reale, coerenza della crescita nel tempo. Per i creator, vale l'opposto: investire nel rapporto con il pubblico è l'unica strategia che regge anche quando la piattaforma stringe le maglie.

Va infine ricordato che si tratta di dati dichiarati dalla piattaforma e riferiti al mercato statunitense. Sono comunque un indicatore utile della direzione in cui si muove la moderazione, e di quanto il tema dell'autenticità stia diventando centrale per tutta la creator economy.