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MrBeast guadagna 300 milioni di dollari (e il resto dei creator ne fa altrettanti): dentro la classifica Forbes 2026

Per la prima volta i 50 creator più pagati al mondo superano il miliardo di dollari di guadagni complessivi. È la prova definitiva che l'industry non è più "social media", è entertainment a tutti gli effetti.

di Redazione· 5 min di lettura

Per la prima volta i 50 creator più pagati al mondo superano il miliardo di dollari di guadagni complessivi. È la prova definitiva che l'industry non è più "social media", è entertainment a tutti gli effetti.

Il 23 giugno Forbes ha pubblicato la sua classifica annuale Top Creators, aggiornata poi il 1° luglio: cinquant'anni, i cinquanta content creator più pagati al mondo tra marzo 2025 e marzo 2026, hanno incassato insieme 1,02 miliardi di dollari. Un dato mai raggiunto nei cinque anni di storia del report: +20% rispetto agli 853 milioni dell'anno scorso, +80% rispetto ai 570 milioni del 2022, quando la classifica debuttò.

Il numero uno è sempre lui

In vetta, per il quinto anno consecutivo, c'è Jimmy Donaldson, alias MrBeast: 300 milioni di dollari di guadagni stimati, quasi 4,6 volte il secondo in classifica. Dietro la cifra c'è un impero che ormai poco ha a che fare con YouTube in senso stretto: oltre 640 milioni di iscritti complessivi ai suoi canali, più di 5 miliardi di visualizzazioni annue, la linea alimentare Feastables e Lunchly, lo strumento di analytics Viewstats, un business di licensing su giocattoli e abbigliamento, e naturalmente Beast Games, il reality arrivato alla seconda stagione su Amazon Prime (la terza è già in produzione). A febbraio 2026 Beast Industries ha acquisito Step, app di educazione finanziaria per teenager: il segnale che il prossimo terreno di conquista è la finanza personale. Nel frattempo l'azienda avrebbe raccolto capitali di venture a una valutazione di 5 miliardi di dollari.

Il resto della top 5

Dhar Mann è secondo con 65 milioni di dollari: un team di 200 persone che produce show digitali capaci di totalizzare quasi 300 milioni di visualizzazioni a settimana, oltre a un accordo always-on con Samsung TV e una partnership con Fox per 40 microdrammi verticali.

Steven Bartlett segue con 52 milioni: il suo podcast Diary of a CEO ha aperto la strada a una holding stimata attorno ai 425 milioni di dollari, con partnership che includono Spotify, LinkedIn e Adobe, oltre a una presenza fissa nello show di investimenti Dragons' Den.

Chiudono la top 5 Markiplier (38 milioni, trainato anche dal successo al box office del film Iron Lung, oltre 50 milioni di incassi, e da un accordo di distribuzione con YouTube) e il duo comico Rhett & Link (37 milioni), che con Good Mythical Morning e lo spin-off Mythical Kitchen continuano a portare ospiti come Gordon Ramsay ed Ed Sheeran. Sesta posizione per Codie Sanchez, 31 milioni di dollari costruiti attorno a contenuti di educazione imprenditoriale.

Perché è una notizia che riguarda anche l'Italia

Il dato interessante non è solo quanto guadagnano i primi della lista, ma come. Forbes lo scrive chiaramente: l'economia dei creator non sta più provando a entrare nello show business, è diventata show business. Due film nati da contenuti digitali lo dimostrano bene: Backrooms, tratto dalla serie horror di Kane Parsons, costato 10 milioni di dollari e arrivato a incassarne oltre 260; e Obsession, dello sketch comedian Curry Barker, budget di appena 750mila dollari e oltre 290 milioni incassati. Parallelamente, Mark Rober e Ms. Rachel hanno portato i loro show educativi su Netflix.

Per chi lavora nel creator marketing, il messaggio è duplice. Primo: i creator con community solide non sono più "media buy" a basso costo, sono aziende multi-prodotto con leve di negoziazione paragonabili a quelle di uno studio cinematografico o di un editore tradizionale. Secondo: la diversificazione — format proprietari, licensing, prodotti fisici, deal con studios e piattaforme di streaming — è ormai lo standard per chi ambisce a stare in cima. Un brand che oggi negozia una collaborazione con un top creator non sta comprando un post sponsorizzato: sta negoziando con un centro media in miniatura.

Fonte: Forbes, "Top Creators 2026" (23 giugno 2026, aggiornato 1° luglio 2026).