EDIZIONE ITALIA
NewsletterEventi
● In diretta dai creator

Le storie del giorno

tocca per aprire →
← Home
Creator · Listino DeRev

Mercato dell'influencer marketing in Italia a 425 milioni nel 2026: chi guadagna davvero (e chi sta perdendo terreno)

Il Listino DeRev 2026 conferma la crescita del mercato italiano dell'influencer marketing, ma il valore si sposta verso i creator di fascia media: le celebrity perdono compensi per il terzo anno di fila.

di Redazione· 6 min di lettura

Se sei un creator di fascia media, il 2026 è l'anno in cui il mercato ti sta dando ragione. Il Listino DeRev, alla sesta edizione, fotografa un settore dell'influencer marketing italiano che cresce nel complesso ma redistribuisce il valore: chi si posiziona nella fascia Mid-Tier o Macro guadagna di più, chi punta tutto sulla notorietà da celebrity continua a perdere terreno.

Il quadro generale: mercato in crescita, valore in movimento

Il mercato italiano dell'influencer marketing raggiunge nel 2026 i 425 milioni di euro, +10,4% sui 385 milioni dell'anno precedente: è il tasso di crescita più alto dal 2023, quasi triplo rispetto al +4,05% del 2025. Il dato arriva dal monitoraggio DeRev su circa 5mila profili di creator italiani.

Ma la crescita aggregata nasconde una polarizzazione: più campagne e più creator coinvolti non significano automaticamente compensi più alti per ogni singolo contenuto. Il valore si concentra su chi sa dimostrare engagement reale, non solo numeri di follower.

Perché i Mid-Tier stanno vincendo

I creator di fascia intermedia registrano gli aumenti più solidi: +9,2% su Instagram, +7,1% su TikTok e +2,9% su YouTube per i Mid-Tier; +7,1% su Instagram, +7,6% su TikTok e +5% su YouTube per i Macro influencer. Il motivo non è solo tariffario: il 76,7% dei Mid-Tier su Instagram ha aumentato i follower nell'ultimo anno, e il loro tasso di interazione medio arriva al 4,56%, quasi tre volte quello delle celebrity, fermo all'1,61%.

Per chi negozia una collaborazione, è un argomento concreto da portare al tavolo: i brand stanno pagando la relazione con la community, non la sola reach.

Il calo delle celebrity: non è (solo) un caso Ferragni

Le celebrity perdono compensi per il terzo anno consecutivo, su tutte le piattaforme: -18,8% su Facebook, -9,5% su Instagram, -8,6% su TikTok, -2,4% su YouTube. Roberto Esposito, CEO di DeRev, la legge come una tendenza strutturale: i brand si allontanano dalle community ultra-generaliste, dove il ritorno sull'investimento è difficile da misurare e il rischio reputazionale resta alto. Il 63,2% delle celebrity ha perso follower su Instagram nell'ultimo anno, mentre le community di Mid-Tier e Micro crescono rispettivamente del 17,7% e del 16,9%.

Piattaforma per piattaforma: dove conviene essere oggi

Instagram resta il perno della creator economy italiana: i Nano influencer restano stabili tra 100 e 300 euro a contenuto, mentre Micro, Mid-Tier e Macro crescono, con le sole celebrity in calo. Su TikTok i compensi si stabilizzano dopo anni di correzioni, con le fasce intermedie ancora in crescita, ma resta un nodo di trasparenza: solo lo 0,78% dei post più performanti indica il contenuto come sponsorizzato, contro il 4,46% di Instagram. YouTube resta la piattaforma che paga di più per singolo contenuto, con gli Shorts che entrano per la prima volta come categoria autonoma nel Listino.

Dove va il budget: Fashion & Beauty avanti, Finance in crescita

Tra i settori che investono di più, Fashion & Beauty resta primo con il 27% del mercato, seguito da Food & Beverage (18%) e da Gaming & Tech e Travel & Lifestyle. Da tenere d'occhio Business & Finance, che sale dal 2,5% al 3%: un segmento ancora piccolo ma ad alto valore per contenuto. Il messaggio per chi lavora nella creator economy italiana è chiaro: il mercato cresce, ma premia sempre di più la specializzazione e la relazione con la community, non la sola dimensione dell'audience.

Il caso Ferragni non è la causa del declino delle celebrity, ma ne è un acceleratore.