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LinkedIn svela le nuove analytics per i creator: salvataggi, invii e follower guadagnati post per post

Tabella delle performance, nuove metriche su follower, salvataggi e invii, pubblico dentro e fuori rete: LinkedIn entra nel dettaglio degli strumenti per capire cosa funziona nei contenuti dei creator.

di Alessandro· 3 min di lettura

LinkedIn continua a investire sugli strumenti per chi pubblica contenuti sulla piattaforma e, dopo l'annuncio del mese scorso, entra nel dettaglio delle nuove analytics pensate per i creator. L'obiettivo dichiarato è aiutare ogni utente a capire cosa funziona e cosa no nel proprio approccio ai contenuti, e a cogliere più facilmente le opportunità di monetizzazione disponibili dentro l'app.

Cosa è stato aggiunto

Il mese scorso, nell'ambito di un aggiornamento più ampio degli strumenti per i creator, LinkedIn aveva presentato una dashboard rinnovata con dati più approfonditi sulle performance dei contenuti e sulle possibilità di monetizzazione. A spiegarne il funzionamento è stato Sam Corrao Clannon, Director of Product, Content di LinkedIn, che ha illustrato come i nuovi strumenti possano aiutare i creator a sfruttare al meglio le opportunità della piattaforma.

Il primo elemento è la tabella delle performance dei post, che riunisce in un'unica vista le informazioni sui contenuti e le metriche principali: impression, visualizzazioni e tempo di visione di ogni post. Secondo Corrao Clannon, questo permette di confrontare i risultati "senza dover aprire le analytics di ogni singolo post". Per chi pubblica con continuità, significa meno tempo speso a cercare i numeri e più tempo per interpretarli.

Le nuove metriche, una per una

Accanto alla tabella arrivano tre nuovi gruppi di dati. Il primo riguarda i follower guadagnati da un singolo post: la vista ampliata permette di capire quali contenuti hanno portato nuove persone a seguire il profilo, con la possibilità di vedere i profili dei membri che hanno iniziato a seguire. Il secondo riguarda i salvataggi e gli invii: LinkedIn mostra quante persone hanno aggiunto un post ai preferiti e quante lo hanno inviato a un contatto. Il terzo è la distinzione tra visualizzazioni dentro e fuori dalla rete: i dati indicano quali visualizzazioni arrivano dai propri collegamenti e quali da persone con cui non si è connessi, un'informazione utile per orientare la strategia di pubblicazione.

Perché interessa a chi crea

Queste metriche cambiano il modo di leggere un contenuto. Le impression dicono quante volte un post è stato mostrato, ma salvataggi e invii raccontano qualcosa di più: un post salvato è un contenuto che qualcuno vuole ritrovare, un post inviato è un contenuto che qualcuno ha ritenuto abbastanza utile da condividere con un'altra persona. Sono segnali di valore che i creator possono usare per capire quali temi meritano di essere ripresi.

Anche la distinzione tra pubblico dentro e fuori rete ha un valore pratico. Un creator che vuole crescere oltre la cerchia dei propri contatti può verificare se i suoi contenuti riescono davvero a superare quel confine, oppure se restano confinati nella rete esistente. I follower guadagnati per singolo post, infine, aiutano a distinguere i contenuti che attirano attenzione da quelli che costruiscono un pubblico.

E per brand e agenzie

Per chi lavora con i creator su LinkedIn, un quadro più dettagliato delle performance rende più solida la conversazione su risultati e compensi. Report più ricchi consentono di andare oltre il numero di visualizzazioni e di discutere di qualità dell'audience e di capacità di generare condivisioni e nuovi follower, elementi che contano quando si valuta una collaborazione.

Cosa aspettarsi

LinkedIn ha spiegato che osserverà come i creator utilizzeranno queste nuove metriche prima di decidere i passi successivi per migliorare l'esperienza di chi pubblica. Nel frattempo, secondo quanto riportato da Social Media Today, la piattaforma sta sviluppando anche nuove opzioni di monetizzazione per i creator, con l'obiettivo di stimolare più engagement nel feed. Non sono stati comunicati dettagli su tempi e modalità, quindi per ora il consiglio è pratico: usare i nuovi dati per capire quali formati e argomenti funzionano meglio e arrivare preparati quando arriveranno nuovi strumenti per guadagnare.