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Irene Foramiglio x Yepoda: la skincare che parla la lingua dei social fa 4,1 milioni di views

La collaborazione tra Irene Foramiglio e il brand di K-Beauty Yepoda ha superato i 4,1 milioni di visualizzazioni su Instagram, e ci è riuscita restando dentro il registro spontaneo con cui la creator parla ogni giorno alla sua community. È questo il dato da studiare, più dei milioni di play.

di Redazione· 5 min di lettura

Per un creator beauty la lezione più utile di questa campagna non sta nel numero, per quanto grosso, ma nel motivo per cui quel numero è arrivato: un contenuto pubblicitario che non sembra pubblicità. La collaborazione tra Irene Foramiglio e il brand di K-Beauty Yepoda ha superato i 4,1 milioni di visualizzazioni su Instagram, e ci è riuscita restando dentro il registro spontaneo con cui la creator parla ogni giorno alla sua community. È questo il dato da studiare, più dei milioni di play.

Cosa mostra davvero il video

Il format è un tutorial di makeup-skincare estivo, veloce e leggero, costruito sul modello del "get ready with me". Irene non elenca prodotti: li applica sul viso in tempo reale e ne mostra il risultato sulla propria pelle. Si parte dal fondotinta cushion The Dewy Day, si passa per i nuovi blush liquidi e gli illuminanti The Glow Getter, fino al lip oil idratante, con l'occasione dei saldi estivi del brand — sconti fino al -25% su tutto il catalogo — a fare da aggancio pratico.

L'obiettivo estetico è dichiarato fin dai primi secondi: il glowy look, quel finish luminoso e "dewy" che è tra le ricerche più battute dagli appassionati di beauty. La promozione, invece di interrompere il contenuto, diventa la ragione per cui vale la pena guardarlo fino in fondo.

Perché il contenuto ha funzionato

Quattro milioni di views su un adv non sono un caso. Sono il risultato di una struttura narrativa cucita sul linguaggio di Reels e TikTok, dove ogni elemento serve a trattenere lo spettatore.

Il primo ingrediente è il gancio. Nei primissimi secondi c'è già un valore concreto per chi guarda: uno sconto reale e la soluzione a un problema stagionale comune, cioè un trucco leggero da giornata calda. Nessuna promessa vaga, subito il motivo per restare.

Il secondo è la dimostrazione. La creator non inquadra i flaconi da fermi: applica, stende, mostra gli swatch di blush e illuminanti direttamente sul braccio. Questo passaggio "fisico" alza il watch time e, soprattutto, rende credibile ciò che si vede — la texture e il colore sono quelli reali, non un packaging patinato.

Il terzo è il principio dello show, don't tell. Il racconto resta sulle finish, sulle texture e sul risultato finale, non sulla lista di ingredienti. Il prodotto si spiega mentre lavora sulla pelle, e intercetta esattamente i trend di ricerca del pubblico beauty senza bisogno di descriverli.

Chi sono Irene Foramiglio e Yepoda

Irene Foramiglio è una creator, gestita dalla talent agency VidoserTalent, molto seguita nel beauty e lifestyle italiano, riconoscibile per il tono fresco e la comunicazione spontanea. La sua forza è il format get ready with me e get the look, ma ancora di più la trasparenza con cui consiglia: è quella coerenza, costruita nel tempo, ad aver generato l'affinity con la community che oggi il brand monetizza.

Yepoda reinterpreta la routine coreana adattandola al mercato europeo con un posizionamento vegano, cruelty-free e attento alla sostenibilità. Negli ultimi anni è diventato un piccolo caso scuola di influencer marketing: gran parte della sua crescita poggia su partnership continuative con creator ad alto ingaggio, più che su singoli spot isolati.

Cosa portarsi a casa

Per i brand, il caso conferma che la pubblicità funziona meglio quando smette di sembrarlo. Lasciare libertà creativa al creator, senza forzarne il registro linguistico, è ciò che trasforma un adv in intrattenimento utile e ne moltiplica la portata.

Per i creator, la lezione è sulla nicchia. Una community beauty cerca consigli d'acquisto concreti: quando la proposta commerciale coincide con gli interessi reali del pubblico, conversione e viralità crescono insieme. Il valore non è la reach in sé, ma la fiducia che la rende spendibile.

Per le agenzie, il format è la parte replicabile. Tutorial breve, applicazione pratica sulla pelle e chiarezza dell'offerta compongono una formula scalabile per le campagne UGC e per l'influencer marketing a performance. Non serve reinventarla ogni volta: serve trovare il creator la cui voce la rende autentica.