Un torneo di tennis può diventare anche un caso di studio di creator marketing. Lo dimostra il report pubblicato da Onim, l'Osservatorio Nazionale Influencer Marketing, sugli Internazionali BNL d'Italia 2026: nel periodo del torneo sono stati individuati 239 contenuti sponsorizzati legati all'evento, capaci di generare oltre 61,2 milioni di visualizzazioni stimate e un Est Media Value di circa 1,3 milioni di euro.
Il dato che salta all'occhio non è tanto il volume dei contenuti - relativamente contenuto - quanto l'efficacia: un ecosistema selettivo che riesce comunque a generare visibilità, partecipazione e conversazione online su larga scala.
Il torneo come momento lifestyle, non solo sportivo
Tra i settori più attivi, il Food & Beverage guida la classifica con il 42,88% del totale, seguito da Finance, Fashion, Automotive, Beauty ed Entertainment. Un mix che racconta come gli Internazionali BNL d'Italia vengano ormai vissuti, oltre che come evento sportivo, come momento di lifestyle e socialità - uno spazio strategico per attivazioni di brand positioning, hospitality e creator experience.
Instagram comanda, TikTok stupisce per impatto
Instagram resta la piattaforma di riferimento, con oltre il 90% delle collaborazioni: le Stories rappresentano più del 75% dei contenuti pubblicati. Su TikTok i volumi restano più contenuti - solo 24 video analizzati - ma quei contenuti hanno totalizzato quasi 25 milioni di visualizzazioni, con un linguaggio fatto di POV, ironia e vlog. Una lezione utile: su TikTok funziona meglio l'intrattenimento costruito intorno al creator che la cronaca dell'evento.
Brand e creator, una relazione che va oltre il paid
Tra i brand più presenti figurano Fage, La Roche-Posay, Now Tv, Reale Mutua e St-Germain. Significativo l'uso di hashtag come #invited e #invitedby, che segnalano come il torneo venga sfruttato non solo per collaborazioni paid, ma anche come leva di relazione e posizionamento. "Gli Internazionali BNL d'Italia mostrano come oggi i grandi eventi sportivi non vivano più soltanto nei campi da gioco, ma soprattutto nella loro capacità di diventare contenuto social", ha commentato Matteo Pogliani, Founder e Presidente di Onim.