Per chi crea contenuti su X cambia la regola più importante: non basta più generare visualizzazioni, bisogna dimostrare di aver aggiunto qualcosa di proprio. La piattaforma sta chiudendo le nuove iscrizioni al vecchio Revenue Sharing per sostituirlo con l'Original Content Rewards Program, un sistema che lega i compensi alla qualità e all'originalità del contributo, non al semplice volume di impression.
Cosa viene premiato e cosa no
Il principio è netto: si guadagna quando si porta valore nuovo. Rientrano nel perimetro della monetizzazione il reporting originale, il commento, l'analisi di merito, i meme, il lavoro creativo e i contenuti trasformati con un apporto reale. Restano invece esclusi i post copiati o riprodotti in modo sostanziale da altri creator, i materiali scaricati da altre piattaforme e ricaricati, i contenuti generati con strumenti automatici e le reazioni di basso valore.
X è esplicita anche su ciò che non basta a rendere "originale" un contenuto: aggiungere una didascalia, un ritaglio, un bordo, un watermark, una modifica di velocità o un semplice overlay di testo non è considerato una trasformazione significativa. Lo stesso vale per un repost con tanto di attribuzione, se il creator non accompagna il materiale con un commento o un'analisi di sostanza. È un colpo diretto a una delle lamentele più diffuse sulla piattaforma: gli account di grandi dimensioni che ripubblicano lavori altrui, a volte parola per parola, intercettando l'engagement che ne deriva.
Le nuove soglie di accesso
Chi è già iscritto al Revenue Sharing continuerà a guadagnare fino al 7 settembre 2026, con gli ultimi pagamenti programmati nei primi giorni del mese. Dall'8 settembre gli attuali membri potranno candidarsi al nuovo programma, a patto di soddisfare requisiti più stringenti: avere almeno 18 anni, risiedere in un Paese idoneo, mantenere l'account in regola, essere abbonati a X Premium, Premium+ o Premium Business, contare almeno 500 follower verificati e aver generato almeno 500.000 impression sulla Home Timeline da utenti verificati negli ultimi 90 giorni, pubblicando con regolarità contenuti originali.
Proprio la soglia delle 500.000 impression ha già acceso il malcontento tra i creator più piccoli, che pur producendo con costanza contenuti originali faticano a raggiungere quel livello di reach verificata. In diversi hanno chiesto di essere "grandfathered", cioè mantenuti nel sistema senza dover riqualificarsi, dato quanto le impression possano oscillare.
Come funziona il conteggio
Nel nuovo modello i creator idonei guadagnano dalle impression qualificate generate dai contenuti originali. X definisce qualificate le impression uniche sulla Home Timeline provenienti da utenti Premium, con almeno metà del post effettivamente visibile. Sono escluse quelle a pagamento, fraudolente o generate in modo artificiale. Il commento resta esplicitamente tutelato: reazioni, analisi, meme e interpretazioni creative possono qualificarsi purché aggiungano valore reale a una conversazione esistente.
Al conteggio si affiancano regole di condotta continuativa. Sono vietati bot e strumenti automatici che gonfiano like, follow, visualizzazioni, commenti o condivisioni, così come gli inviti ripetuti a mettere like, ripubblicare, salvare o seguire. Non sono monetizzabili i contenuti con Community Notes utili, quelli fuorvianti e i materiali dedicati esclusivamente al coaching sulla monetizzazione.
Cosa cambia per creator e brand
Per chi crea contenuti la barriera si alza su due fronti: serve una reach significativa e quella reach deve arrivare da materiale che X considera originale e di valore. Per i brand, la direzione è coerente con uno spostamento già visibile su più piattaforme: l'originalità sta diventando un requisito di business, mentre aggregazione a basso sforzo, post riciclati e reazioni generiche perdono progressivamente peso economico.
La lettura pratica è che i creator capaci di portare competenza, reporting, analisi, ironia e una voce distintiva avranno più incentivi a investire in queste qualità, diventando anche partner più appetibili per chi pianifica campagne. La vera prova, però, sarà l'enforcement: molti creator si chiedono come X riuscirà a individuare i contenuti copiati da altre piattaforme e a demonetizzare davvero chi li ripubblica. Le regole sulla carta sono chiare; il loro valore dipenderà da quanto la piattaforma saprà applicarle con costanza.
Fonte: Influencer Marketing Hub.