Per Save The Duck la stagione autunno-inverno 2026-27 passa soprattutto dalle persone che creano contenuti: circa 30 creator, una decina per ciascuno dei tre mercati chiave (Italia, Germania e Stati Uniti), sono stati coinvolti nel progetto "We Are Family", pensato per raccontare il legame tra le persone e i loro animali domestici. Un caso utile per chi lavora con i brand, perché mostra dove si colloca oggi il creator dentro un piano di comunicazione integrato.
Il ruolo dei creator in "We Are Family"
Il concept parte da un'idea semplice: gli animali domestici sono parte della famiglia. I creator coinvolti indossano i piumini del brand e condividono momenti di vita quotidiana con i propri animali, lasciando che sia la routine, e non lo spot, a portare il prodotto nelle conversazioni. La scelta di distribuire i profili in modo equilibrato tra Italia, Germania e Usa indica un'impostazione internazionale fin dall'origine, non l'adattamento tardivo di una campagna pensata per un solo mercato.
A questa attività si aggiunge la partnership con Doggodaiily, progetto social dedicato ai cani e alle storie di chi ci vive insieme. Il format porta la community dentro i negozi: incontri, ritratti fotografici e racconti personali nei punti vendita. Dopo le prime tappe a Milano e Roma, l'iniziativa proseguirà a Bolzano, Firenze e Bologna. È un esempio concreto di come un progetto nato sui social possa trasformarsi in un evento fisico, con il punto vendita che diventa luogo di incontro e partecipazione.
Un piano che raddoppia il digitale
I creator, però, non lavorano da soli. Il brand ha raddoppiato il budget digital rispetto alla stagione precedente e lo affianca a una pianificazione che comprende Digital Out Of Home, stampa e attività di brand awareness sviluppata in collaborazione con Google. Dal 2 al 15 novembre la campagna è on air sul circuito DOOH di Urban Vision, con 20 maxi-LED tra Milano e Roma e circa 1.000 passaggi giornalieri. Il media mix include anche un progetto editoriale monografico con il Corriere della Sera, dedicato all'identità e ai valori dell'azienda. La pianificazione media è affidata a Valoop e Noonic.
Per un creator, la lettura è chiara: i contenuti di "We Are Family" non vivono isolati su Instagram o TikTok, ma dialogano con schermi urbani, carta stampata e negozi. Quando una campagna è costruita così, il lavoro del creator beneficia di una visibilità che amplifica il messaggio e, spesso, di un posizionamento più riconoscibile.
La campagna "Protection is in our nature"
Il filo rosso dell'intera stagione è "Protection is in our nature", il messaggio che ribadisce una convinzione presente fin dalla nascita del marchio: gli animali non sono materie prime. La campagna collega la funzione primaria del capospalla, cioè proteggere chi lo indossa, alla scelta di non utilizzare materiali di origine animale.
Le immagini sono state scattate in Islanda dal fotografo Andrea Mauro, tra vento, ghiaccio, acqua e paesaggi incontaminati, con la produzione locale curata da Moonland Production. La campagna sarà poi declinata a livello internazionale su digital, social media, stampa, retail e canali proprietari.
Cosa significa per chi crea
Secondo quanto riportato da Engage.it, il Founder e CEO Nicolas Bargi ha spiegato che l'obiettivo è unire grandi mezzi, contenuti digitali e storie autentiche, facendo di negozi e community luoghi di incontro e partecipazione. Tradotto per chi vive di contenuti, sono quattro i punti da portare a casa.
Il primo: i brand con budget importanti continuano a cercare creator capaci di raccontare storie personali, in questo caso il rapporto con il proprio animale, più che semplici vetrine di prodotto. Il secondo: una nicchia ben definita, come quella dei pet, può diventare il centro di una campagna internazionale. Il terzo: la presenza fisica nei negozi, come nel caso di Doggodaiily, apre opportunità che vanno oltre il formato digitale. Il quarto: lavorare su più mercati contemporaneamente richiede professionalità, organizzazione e profili in grado di dialogare con pubblici diversi.
Per agenzie e talent manager, infine, il progetto è un promemoria sul valore di costruire il rapporto creator-brand dentro una strategia completa, in cui ogni canale ha il suo compito e il racconto resta coerente dalla strada allo schermo dello smartphone.